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Lituania: vescovo Grusas scrive agli emigrati nel centenario dell’indipendenza. “Rendere grazie per la libertà della madre patria”

In una lettera ai cattolici lituani all’estero, l’arcivescovo di Vilnius Gintaras Grusas, presidente della Conferenza dei vescovi lituani, parla del centenario dell’indipendenza nazionale come di un “tempo favorevole” per “rivolgersi al Padre celeste e rendere grazie per la libertà della madre patria” e chiedere che “il Regno di Dio venga in Lituania e nel mondo”. Il 2018, spiega l’arcivescovo, è anche il 300° anniversario dell’incoronazione del dipinto della Madre di Dio di Trakai, patrona della Lituania. È per questo che l’11 febbraio scorso si è svolta una celebrazione di consacrazione della Lituania alla Vergine Maria presso la basilica. “Per molti anni, impossibilitati a tornare nella loro patria a motivo dell’occupazione, i lituani di tutto il mondo hanno trovato la loro patria in Maria”, scrive mons. Grusas, e viceversa, non potendo portare con sé tutta la patria, “presero la cosa più preziosa: la madre della Lituania e di tutti i lituani, Maria”. L’invito a tutti i lituani nel mondo, e soprattutto alle famiglie, è rivolgersi a Maria con la preghiera recitata l’11 febbraio scorso. Se infatti la Lituania “è stata costruita con molti contributi dell’emigrazione”, questo lavoro “come quello della costruzione di una famiglia, è il risultato di costanti sforzi quotidiani, non avviene mai una volta per tutte”.

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