Indice percezione corruzione: Carnevali (Transparency International Italia), “rimangono ancora diversi angoli bui nel settore pubblico e nella politica”

“Il miglioramento registrato quest’anno è frutto dell’impegno italiano in questi ultimi anni sul fronte anticorruzione: dopo la legge Severino del 2012 sono stati fatti diversi progressi, tra cui l’approvazione delle nuove norme sugli appalti, l’introduzione dell’accesso civico generalizzato e, soprattutto, la recente legge a tutela dei whistleblower. Non va neppure trascurato l’importante lavoro svolto da Anac per prevenire il fenomeno e garantire un migliore funzionamento delle amministrazioni pubbliche”: lo dichiara Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia, commentando i dati della 23ª edizione dell’Indice di percezione della corruzione (Cpi) di Transparency International pubblicato oggi e che vede l’Italia migliorata rispetto all’anno scorso con un piazzamento al 54° posto nel mondo (su 180 Paesi) e un incremento di 6 posizioni. “Nonostante gli importanti passi avanti compiuti in questi ultimi anni – continua Carnevali -, rimangono ancora diversi angoli bui nel settore pubblico e nella politica, a partire dai finanziamenti a quest’ultima. È vero che abbiamo una maggiore trasparenza sul fronte dei finanziamenti ai partiti rispetto al passato, ma ci sono altri soggetti che vengono usati per canalizzare le risorse e che non hanno gli stessi obblighi di trasparenza e rendicontazione, a partire dalle fondazioni e dalle associazioni politiche”. Concetto rimarcato anche dal direttore esecutivo, Davide Del Monte, che riprende quanto sottolineato dal presidente e dall’advisory board dell’associazione sul tema dell’opacità dei finanziamenti alla politica: “Siamo alla vigilia di elezioni cruciali per il nostro Paese, le prime dopo l’abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti, e noi cittadini siamo chiamati a votare dei candidati di cui non possiamo conoscere i reali finanziatori e, quindi, da quali interessi particolari vengono sostenuti”.

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