Global compact sui migranti: mons. Auza (Santa Sede all’Onu), “detenzione dei bambini non è mai nel loro interesse”

“La detenzione di bambini migranti e rifugiati non è mai nel loro migliore interesse. E non è nemmeno nel migliore interesse degli Stati, perché costosa, gravosa e raramente un deterrente alla migrazione”: lo ha ribadito oggi l’arcivescovo Bernardito Auza, Osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, durante la tavola rotonda “Porre fine alla detenzione di minori migranti e rifugiati: determinazione del superiore interesse e alternative alla detenzione” che si sta svolgendo alle Nazioni Unite, a New York, nell’ambito delle negoziazioni per il Global compact sui migranti, in corso dal 20 al 23 febbraio. “In alcuni posti – ha osservato – alternative alla detenzione dei bambini sono emerse e sono impiegate con successo dagli Stati e dai loro partners nella società civile”. Da qui l’auspicio di “raggiungere l’ambizioso obiettivo di porre fine alla pratica della detenzione dei bambini”.

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