Diritto d’asilo: don De Robertis (Migrantes), “accoglienza in famiglia altamente significativa per capacità di cambiamento di persone coinvolte e società”

“L’accoglienza in famiglia nonostante l’ancora modesta diffusione numerica è altamente significativa per la sua capacità di cambiamento delle persone coinvolte e dell’intera società”. Lo ha affermato oggi il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis, intervenendo alla presentazione a Ferrara del Rapporto “Il Diritto d’asilo. Accogliere, proteggere, promuovere, integrare”, lo studio che la Fondazione Migrantes dedica al mondo dei richiedenti asilo e rifugiati per il secondo anno consecutivo . Decisivo per questa trasformazione, secondo don De Robertis, è “l’incontro con queste persone, grazie al quale assumono un volto, una voce, una storia, dissolvendo così la paura”. Questi di incontro e di accoglienza, ha concluso il direttore generale della Fondazione Migrantes, citando l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, “non sono gesti eroici ma normali, che nel nostro clima sembrano straordinari, diventano perciò ancor più fondamentali”.
In occasione della presentazione si è svolta la tavola rotonda sul tema “Le sfide in Italia e in Europa, l’accoglienza in famiglia e le prove di comunità interculturali” moderata da Mariacristina Molfetta e Chiara Marchetti, curatrici del volume per Migrantes. Non sono mancate anche alcune testimonianze di rappresentanti di enti e associazioni del territorio ferrarese impegnati in progetti di accoglienza e integrazione di rifugiati e richiedenti asilo. Tra gli altri, Michele Luciani della Caritas diocesana, oltre a parlare dell’impegno dell’organismo nell’aiuto di donne migranti, con o senza minori, ha sottolineato che l’accoglienza in comunità non deve essere limitata ai soli “addetti ai lavori” ma all’intera comunità locale.

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