Diocesi: mons. Forte (Chieti-Vasto) ai giovani, “sognate a occhi aperti, spendete la vita al servizio di Dio e degli altri”

“Non vi scrivo per dirvi che cosa dovete fare, ma per invitarvi a sognare, certo che, se saprete sognare a occhi aperti, la vostra vita potrà diventare un po’ alla volta quello che di più bello sognate”. Così l’arcivescovo di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte, in una lettera indirizzata ai giovani della diocesi che guida, in vista del prossimo Sinodo. “Il sogno che intendo non è fuga dalla realtà o presunzione di realizzare l’impossibile: è, invece, la sfida a volare alto, a vedere l’invisibile e ad amare con l’amore che viene da Dio – aggiunge il presule -, quell’amore che ci invita a fare della nostra vita la realizzazione del Suo progetto per ognuno di noi, spendendola con gioia al servizio Suo e degli altri”. Le prospettive che mons. Forte indica ai giovani sono due: la speranza e il servizio, che “nasce dalla carità”. “Sono certo che la vostra presenza attiva e responsabile nella comunità cristiana, come nella società civile, potrà arricchire tutti e spingerà ciascuno a sognare insieme con gli altri”. Da qui la richiesta di “interrogarvi sul senso della vostra vita in ascolto di Gesù e dialogando con Lui, per imparare a sognare a occhi aperti ed essere protagonisti di un domani migliore per tutti”. Ancora una domanda: “Quale bellezza il vostro cuore cerca, quella del consumismo, che sembra saziare ma poi lascia vuoti, o quella di un amore così grande, che possa occupare tutti gli spazi dell’anima e porti a fare scelte generose ed esigenti, come è solo l’amore di Dio?”. “Nel Suo progetto su ciascuno di voi – aggiunge – al primo posto c’è la chiamata alla solidarietà, alla responsabilità verso gli altri e verso il creato, all’amore che non deluderà mai”. Infine, mons. Forte segnala “la sfida con cui vi invito a misurarvi”, cioè quella a “volervi pienamente umani”, “non nella solitudine di un egoismo sazio e prigioniero di sé, ma nella comunione di un patto di solidarietà e di alleanza con gli altri e con Dio. Se accetterete questa sfida potrete contribuire a rendere il mondo migliore per tutti”.

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