Contratto enti locali: Di Primio (Anci), “valorizzati capacità personale, autonomia degli enti e piccoli comuni”

“Dopo dieci anni, 470mila dipendenti di Regioni, Province, Comuni e Camere di Commercio hanno un nuovo contratto nazionale. Arriva, finalmente, un incremento stipendiale che da troppo mancava per il personale delle autonomie locali. Come presidente del Comitato di settore degli enti locali, esprimo grande soddisfazione per aver visto accolte le proposte contenute nell’Atto di indirizzo”. Così il vicepresidente Anci, nonché presidente del Comitato di settore, Umberto Di Primio, sindaco di Chieti.
“L’obiettivo dichiarato era quello di semplificare le norme, gratificare anche economicamente i lavoratori, premiare chi si assume maggiori responsabilità, riconoscere le specificità professionali, aiutare i piccoli Comuni, affermare una maggiore autonomia organizzativa degli enti. In materia di concertazione decentrata, aver chiarito le modalità di finanziamento della parte variabile del fondo – sottolinea Di Primio – eviterà che personale e sindaci debbano sottostare alle diverse interpretazioni degli ispettori del Mef. Importante è anche l’aumento che il personale vedrà sulla propria busta paga. Dopo che sono cadute nel nulla le richieste dell’Anci al Governo perché vi fosse una erogazione di maggiori fondi per i Comuni, così che ogni ente potesse più agevolmente gestire l’incremento stipendiale, è necessario assicurare la tenuta finanziaria del nuovo contratto. Anci auspica, proprio per dare una risposta alle criticità di molti bilanci, che vi sia libertà, per i Comuni, di utilizzo degli accantonamenti degli anni scorsi, anche ai fini del saldo di competenza 2018″.

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