Austria: Caritas chiede di rispettare i tempi di attuazione della legge su protezione e tutela disabili adulti

La Caritas austriaca ha lanciato un appello al ministro della Giustizia e al Governo federale affinché sia mantenuto il calendario parlamentare che prevede l’attuazione della nuova legge di protezione e tutela degli adulti per il 1° luglio 2018 e di non ritardarne l’entrata in vigore, bensì di realizzare la conclusione dell’iter legislativo rapidamente. La legge dovrebbe portare le persone con disabilità a passare da una tutela legale stringente a una vita più autodeterminata e partecipata a livello decisionale, ha ricordato in un comunicato la Caritas, che si oppone a un progetto di rinvio di due anni della legge. L’impulso della nuova legge prevede un aumento di assistenza nel processo decisionale che riforma il concetto di tutela del disabile secondo il dettato della Convenzione delle Nazioni Unite sulla disabilità del 2013, agendo per un maggiore coinvolgimento del soggetto assistito. Secondo il presidente della Caritas austriaca, mons. Michael Landau, questa innovazione era un successo della norma: “In una società civile il processo partecipativo ampio previsto dalla nuova legge, con il contributo delle persone disabili attraverso le loro opinioni e preoccupazioni, porta l’Austria ad essere pioniera nel campo dell’assistenza decisionale”.
Tuttavia, il rinvio dell’attuazione continuerà a sollevare problemi con la precedente visione della tutela. Un’attuazione di qualità richiede una buona preparazione, ha ammesso il presidente della Caritas, ma “non giustifica il rinvio della entrata in vigore della legge”: ciò, secondo Landau, potrebbe essere “un segnale devastante in termini di partecipazione dei cittadini e dell’impegno civico”.

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