Giornata preghiera e digiuno: diocesi Trapani, adesione all’invito del Papa. Riflettori accesi sul “genocidio silenzioso”

Per accendere i riflettori sul “genocidio silenzioso” in atto in Congo e in Sud Sudan, dopo la veglia del novembre scorso, Papa Francesco ha lanciato un appello invitando i cattolici e tutti gli uomini e le donne di buona volontà a una Giornata di preghiera e digiuno per implorare la pace per questi due paesi dell’Africa centrale dimenticati. Un appello rilanciato dal vescovo di Trapani, mons. Pietro Maria Fragnelli, che ha invitato l’intera comunità diocesana ad unirsi a Papa Francesco in questo secondo venerdì di Quaresima. “In quel giorno ad Alcamo (ore 16, chiesa madre) accogliamo l’urna con le reliquie dei Santi Luigi e Zelia Martin, genitori di Santa Teresina del Bambino Gesù. Questi coniugi santi ci insegnino la fiducia nella famiglia cristiana, vero motore di vita e di pace nella nostra isola e nel Paese”, dice mons. Fragnelli. A Trapani, per chi lo desidera, sarà possibile unirsi alla preghiera nella parrocchia di San Pietro, nel centro storico: dalle ore 12 alle ore 15 la chiesa sarà aperta per un’adorazione comunitaria sulla “Passione di Gesù, passione degli uomini” alla quale liberamente è possibile partecipare unendosi alla preghiera anche per pochi minuti. Presiederà il vicario generale, don Alessandro Damiano.
“Sono circa 4 milioni i profughi provocati dalle violenze nella Repubblica democratica del Congo e almeno 3.300 i civili trovati morti in oltre 40 fosse comuni nella provincia congolese del Kasai – ricorda una nota della diocesi -. Anche in Sud Sudan una brutale guerra civile senza quartiere da più di quattro anni continua a mietere vittime. Secondo le ultime stime, sono circa 3,5 milioni i profughi in tutto il territorio”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo