Papa Francesco: a ragazzi romeni, “ci sono genitori che sono fragili”, affido “può essere aiuto”

foto SIR/Marco Calvarese

“Ci sono genitori che sono fragili”, e “l’affido può essere un aiuto in certe situazioni difficili”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, ricevendo in udienza il 4 gennaio scorso un gruppo di ragazzi romeni ospiti di un orfanotrofio e aiutati dalla Ong “Fdp protagonisti nell’educazione”. “Ci sono genitori che sono fragili – ha spiegato Francesco – perché sono sempre uomini e donne con i loro limiti, i loro peccati e le fragilità che si portano dentro, e magari non hanno avuto la fortuna di essere aiutati quando loro erano piccoli. È difficile ricevere aiuto dai genitori fragili e a volte siamo noi che dobbiamo aiutarli”. “Invece di rimproverare la vita perché mi ha dato genitori fragili e io non sono tanto fragile, perché non cambiare la cosa e dire grazie a Dio, grazie alla vita perché io posso aiutare la fragilità del genitore?”, la proposta controcorrente del Papa. “Dio vuole portarci in Paradiso, nessuno escluso”, ha ricordato Francesco, “e non si spaventa quando ci trova, anche se siamo in uno stato di grande fragilità, se siamo sporchi di peccati, se siamo abbandonati da tutto e dalla vita”. “Dio, davanti a tante situazioni brutte in cui noi possiamo trovarci fin da piccoli, vuole guarirle, risanarle, vuole portare vita dove c’è morte”, ha proseguito il Papa. Rispondendo ad un ragazzi orfano che a 21 anni ha cercato sua madre che però l’ha poi respinto, e che chiedeva il perché della sua “colpa”, Francesco ha risposto: “Non è questione di colpa, è questione di grande fragilità degli adulti. La povertà spirituale indurisce i cuori e provoca quello che sembra impossibile, che una madre abbandoni il proprio figlio: questo è frutto della miseria materiale e spirituale, frutto di un sistema sociale sbagliato, disumano, che indurisce i cuori, che fa sbagliare, fa sì che noi non troviamo la strada giusta”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia