Messico: terremoto in Oaxaca, Caritas al lavoro. Non ci sono vittime per la scossa

Sollievo per la mancanza di vittime in seguito al sisma, cordoglio per le tredici persone morte per l’incidente accaduto ad un elicottero in sopralluogo. Questi due sentimenti contrastanti dopo il terremoto con magnitudo 7,2 gradi della scala Richter, che si è verificato in Messico nella notte tra venerdì e sabato (ora italiana). A più di due giorni dall’accaduto prosegue da parte delle autorità e anche da parte della Caritas messicana, che si è subito attivata, la conta dei danni. L’epicentro è stato nello stato di Oaxaca, già colpito dai due più forti terremoti del settembre scorso, a circa 30 chilometri da San Agustin Chayuco. Molte abitazioni sono state danneggiate, soprattutto nel municipio di Jamiltepec, dove ha subito gravi danni anche il campanile della chiesa; nella località di Tlaxiaco è stata lesionata la struttura della chiesa. Fortunatamente non si ci sono vittime o feriti gravi.
In un tweet l’arcivescovo di Città del Messico e primate del Messico, card. Carlo Aguiar Retes, ha scritto: “Ringraziamo il Signore perché non piangiamo vittime dopo il sisma; ringraziamo le autorità per il loro servizio e a coloro che lavorano nei servizi di prevenzione ed emergenza, ringraziamo il popolo messicano per il suo comportamento esemplare”.
Nel contesto del terremoto, come accennato, è precipitato in fase di atterraggio un elicottero con a bordo il Governatore di Oaxaca e un ministro. I due politici sono rimasti illesi, ma si registrano 13 vittime, soprattutto tra persone che si trovano a terra e che sono state colpite dal mezzo. In un tweet il segretario generale della Conferenza episcopale messicana, ha espresso il cordoglio della Chiesa messicana e la vicinanza ai feriti e ai familiari delle vittime.

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