Legge Merlin: Ramonda (Apg23), “dopo 60 anni va aggiornata”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“La Legge Merlin va aggiornata alla luce del nuovo contesto sociale, ma sempre nella stessa direzione di tutela delle persone, in particolare delle donne. La situazione attuale non è più quella degli anni ’50, bensì è legata alla tratta di persone provenienti da Paesi poveri e ridotte in schiavitù. Occorre introdurre sanzioni non solo verso i trafficanti, ma anche verso i clienti delle prostitute, perché con il loro comportamento sfruttano la vulnerabilità delle persone che si prostituiscono. I clienti sbagliano! E per questo vanno sanzionati. Anche per aiutarli a cambiare. Diceva Merlin: ‘Questo Paese di viriloni che passan per gli uomini più dotati del mondo e poi non riescono a conquistare una donna da soli'”. Lo dichiara Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), in merito al 60° anniversario dell’approvazione della Legge Merlin, che il 20 febbraio 1958 sancì la chiusura delle “case di prostituzione”. La Legge, ancora in vigore, non vieta la prostituzione in sé, ma chi la favorisce e la sfrutta.
“Ancora oggi – aggiunge – torna in campagna elettorale l’idea di riaprire le case chiuse. Si vuole colpire l’emotività dell’opinione pubblica, ma questa è una proposta vecchia, superata, obsoleta. In Olanda, ad Amsterdam, in Germania, dove da decenni ci sono bordelli regolamentati, stanno facendo marcia indietro. Perché sia il mercato legale sia quello illegale sono in mano al racket. La prostituzione corrompe una società intera, perché distrugge la dignità della donna”.
La Comunità Papa Giovanni XXIII promuove, insieme ad un cartello di associazioni (tra cui Cisl, Agesci, Azione Cattolica, Forum Famiglie, Rinnovamento dello Spirito), l’iniziativa “Questo è il mio Corpo”, campagna di liberazione per le vittime della tratta e della prostituzione. La proposta, ispirata al modello nordico, ha l’obiettivo di ridurre sensibilmente il fenomeno colpendo la domanda e multando i clienti delle prostitute. Tutte le informazioni sul sito questoeilmiocorpo.org.

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