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Germania: Quaresima, lanciata azione per educazione a uso responsabile dell’acqua

Una doccia calda e acqua fresca dal rubinetto sono cose normali per chi vive in Germania, ma per molte persone nel mondo tutto ciò non è ancora una realtà. L’azione congiunta quaresimale proposta da Misereor (l’organizzazione dei vescovi cattolici tedeschi per la cooperazione allo sviluppo) e dalla Federazione della gioventù cattolica tedesca (Bdkj) propone quest’anno attività di responsabilizzazione, informazione e raccolta di fondi sotto il motto “Basta! L’acqua è un diritto umano”. Le attività nazionali sono incominciate presso la parrocchia cattolica di San Lantpert a Monaco-Milbertshofen durante il recente fine settimana, con la presentazione delle diverse proposte che Misereor e Bdkj hanno organizzato: workshop in cui i partecipanti affrontano i diversi temi relativi allo spreco, alla penuria mondiale e allo sfruttamento forzoso dell’acqua in tutto il mondo. Insieme con padre Frederick D’Souza, direttore della Caritas dell’India, i giovani presenti a San Lantpert hanno conosciuto i progetti in atto nel villaggio indiano di Barhanpur dove la popolazione lavora per l’approvvigionamento dell’acqua con l’aiuto di progetti finanziati da Misereor e la formazione dei giovani. “Con il progetto i giovani imparano che cosa possono fare contro l’ingiustizia – ha detto il responsabile pastorale federale della Bdkj, don Dirk Bingener –, e questo è vero sia per chi si impegna in Germania, sia per chi opera a favore dei giovani indiani”.

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