Embraco: proposto solo part-time fino a novembre, muro contro muro Governo-azienda. Calenda, “atteggiamento di totale irresponsabilità dell’azienda”

È scontro acceso fra Governo ed Embraco (Whirlpool), l’azienda che oggi ha proposto, in cambio dei licenziamenti, di mantenere gli operai in part-time ma solo fino a novembre. In bilico quindi vi sarebbe sempre il destino dello stabilimento di Riva di Chieri (Torino), con 497 persone in procinto di essere licenziate. Quest’oggi era in programma un altro tavolo fra Governo e azienda per capire come evitare i licenziamenti. Ma l’azienda non ha dato risposte soddisfacenti per il Governo. Il part-time e l’assenza di cassa integrazione sono state giudicate inaccettabili. La Embraco produce compressori per frigoriferi nello stabilimento di Riva di Chieri (Torino) ed è dall’ottobre scorso in crisi per la decisione di spostare la produzione in altri aree.
Parole di fuoco quelle usate dal ministro Carlo Calenda. “Si conferma – ha detto Calenda – un atteggiamento di totale irresponsabilità dell’azienda. Le sue motivazioni dimostrano una mancanza di attenzione al valore delle persone e alla responsabilità sociale dell’impresa”. E poi: “Adesso non ricevo più questa gentaglia perché onestamente ne ho avuto fin sopra i capelli di loro e dei loro consulenti del lavoro italiani che sono qua”. Calenda ha poi aggiunto che “non si comprende questo atteggiamento perché la differenza fra quello che hanno proposto loro e quello che diciamo noi non è materiale. La cassa integrazione ci consente di fare un percorso di reindustrializzazione in continuità e quindi è molto importante anche perché ci sono imprenditori interessati”. L’esponente di Governo ha poi sottolineato di trovarsi probabilmente davanti “al peggior caso di una multinazionale che dimostra totale irresponsabilità nei confronti di lavoratori e totale mancanza di rispetto nei confronti del governo, ne prendiamo atto e agiremo conseguentemente”. Rispedite al mittente anche le motivazioni con le quali l’azienda ha confermato i licenziamenti. “Francamente – ha detto infatti Calenda –, non mi era mai capitato di sentire qualcuno che dice di dover per forza licenziare, adesso, perché se no hanno un problema con la Borsa”. Forte anche la presa di posizione del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che ha parlato di “totale irresponsabilità” dell’azienda.
La giornata di oggi è stata anche caratterizzata da una forte manifestazione degli operai di Embraco davanti allo stabilimento di Riva di Chieri, che praticamente sta bloccando la produzione e la rete viaria attorno alla fabbrica.

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