Elezioni 2018: mons. Savino (Cassano all’Jonio), “ognuno voti secondo coscienza, scegliendo chi è più adatto alla crescita della nostra terra”

“In questa nostra terra calabra, così martoriata e sfigurata, non possiamo cedere al disinteresse”. È l’esortazione di mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, espressa in una lettera in vista delle prossime elezioni politiche, dal titolo “Un voto per il bene di tutti”. “La rassegnazione e il cedere al fatalismo non consentono di riconoscere e custodire tutti i piccoli segni di speranza di cambiamento che pur germogliano nella nostra terra”, ha scritto il presule, che riflette sulla “condizione economica del Sud Italia”. “Sappiamo bene – aggiunge mons. Savino – che occorrono infrastrutture, investimenti non avvelenati da infiltrazioni mafiose, uomini e donne capaci di mettere in atto iniziative che aiutino i giovani, sostengano le famiglie, promuovano dignità ai deboli, ai malati, ai poveri”. Per il presule “il cambiamento è possibile se consideriamo che il patrimonio culturale, sociale e naturale della Calabria è davvero ricco e unico”. Tutto questo, però, ricorda mons. Savino, “va gestito oltrepassando il metodo mafioso”.
Richiamando “al coraggio di una cittadinanza attiva e responsabile che rifiuti qualsiasi connivenza con chi sfrutta l’elettorato attraverso la pratica del clientelismo e del voto di scambio”, e deprecando ogni tipo di violenza, mons. Savino ricorda anche le potenzialità delle regioni meridionali, che “hanno messo in campo una vera cultura di accoglienza e solidarietà cui non si confanno sentimenti di chiusura, egoismi corporativi, muri invocati che, come in altri Paesi d’Europa, contribuiscono anche in Italia al diffondersi di un clima di intolleranza e di razzismo”. Di qui l’invito: “Che ognuno voti dunque secondo coscienza, scegliendo liberamente quei programmi e quei candidati che più appaiono adatti alla crescita della nostra terra”.

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