Diocesi: Cremona, prosegue il Sinodo dei giovani. Auspicato un “dialogo più sincero” con i ministri della Chiesa sui temi dell’amore

“I giovani cercano sempre la bellezza dell’amore, vogliono che il loro amore sia bello. Se cedono alle debolezze, nel profondo del cuore desiderano un amore bello e puro”. Lo ha detto ieri il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, in apertura della seconda riunione del sinodo diocesano dei giovani, nella scuola “Immacolata” di Soresina, citando un brano del libro di san Giovanni Paolo II, dal titolo “Varcare la soglia della speranza”. Il confronto si è poi sviluppato nei nove tavoli di discussione, al termine del quale i coordinatori hanno più volte espresso, sui temi dell’amore e della sessualità, “il vivo desiderio di un dialogo più sincero e partecipe dei ministri della Chiesa con il mondo adolescenziale e giovanile – si legge in una nota –. Troppi i ‘silenzi impuri’, che a volte nascondono immaturità e sofferenze”. Presenti i 105 membri eletti, provenienti dalle zone pastorali della diocesi, da aggregazioni laicali e da differenti percorsi, con il vescovo Napolioni e il responsabile della pastorale giovanile don Paolo Arienti, coordinati dalla Segreteria del Sinodo. A conclusione del pomeriggio di convocazione, il vescovo ha espresso ai membri sinodali “il suo compiacimento per la qualità e la sincerità dei contributi emersi, invitando i presenti a continuare con lo stesso entusiasmo il loro servizio ecclesiale”. L’assemblea ha successivamente votato le “proposizioni” elaborate nella prima assemblea sinodale dello scorso gennaio sul tema “I giovani e la Chiesa”, che sono state consegnate al vescovo per “il suo personale discernimento”.

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