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Attacco nel Dagestan: Patriarca Kirill, “crimine mostruoso”, una provocazione per fomentare discordia tra ortodossi e musulmani

Il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia ha espresso dolore e piena vicinanza alle famiglie delle vittime uccise ieri in un attacco a una chiesa ortodossa nella repubblica russa del Dagestan, nel quale sono rimaste uccise cinque donne. L’attentato è avvenuto nella cittadina di Kizlyar alla vigilia della Quaresima ortodossa.
In una dichiarazione rilasciata dal sacerdote Alexander Volkov, portavoce del Patriarca, e rilanciata da Interfax-religion, così si legge: “Sua Santità Patriarca Kirill è profondamente scioccato dall’attacco sanguinoso avvenuto vicino ad una chiesa a Kizlyar. Offre le sue più sincere condoglianze ai parenti e ai familiari di coloro che sono stati uccisi per mano di un assassino e sta pregando per il riposo delle loro anime”.
L’Isis ha rivendicato l’attacco di ieri e il Patriarca parla di un “crimine mostruoso” sottolineando che questo attacco è avvenuto alla vigilia della Grande Quaresima e come una provocazione mirata a fomentare la discordia tra ortodossi e musulmani che hanno sempre vissuto in pace nel Caucaso per secoli. La Chiesa ortodossa russa esprime pertanto preoccupazione per quanto accaduto e chiede di aprire una inchiesta.

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