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Attacco nel Dagestan: mons. Pezzi (arcivescovo di Mosca), “Dio converta chi sta cospirando tali crimini”

“Profondo dolore” per la morte delle cinque persone che sono rimaste uccise ieri nell’attacco – rivendicato dall’Isis – a una chiesa ortodossa nella Repubblica russa del Dagestan, alla vigilia della Quaresima ortodossa. Ad esprimerlo è mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca, che in una dichiarazione scritta fatta pervenire questo pomeriggio al Sir, scrive: “Con profondo dolore, ho appreso la notizia dell’atto terroristico nella chiesa di San Giorgio a Kizlyar, che ha tolto la vita a cinque persone. Queste persone si erano recate in chiesa per pregare per la pace e il perdono e hanno trovato la morte per mano di un uomo che era sconvolto dall’odio. Questa terribile tragedia ci ricorda ancora una volta la fragilità della vita umana di fronte alle forze del male ed esorta tutti noi – specialmente quelli che hanno potere politico e religioso – a unire le forze per prevenire la diffusione della violenza nella nostra società”.
L’arcivescovo invita tutti i cattolici, i fratelli cristiani e i credenti di altre religioni, a “unirsi a me in preghiera per il riposo dei morti, per la guarigione dei feriti e per la consolazione dei sofferenti”. “In particolare – aggiunge –  vi chiedo di pregare l’Onnipotente per la conversione e il pentimento di coloro che stanno cospirando tali crimini e perché aiuti coloro che sono chiamati e possono fermarli”.

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