Quaresima: mons. Fragnelli (Trapani), un “cammino dell’Esodo” con la solidarietà verso giovani, poveri e migranti

“Tutti gli uomini e le donne hanno bisogno di amore”. Si apre con questa frase il messaggio che mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani, ha scritto ai fedeli della diocesi. “Nell’anno del Sinodo dedicato ai giovani e di fronte alle migliaia di migranti che approdano sulle nostre coste, viviamo questa Quaresima come cammino dell’Esodo”, scrive il vescovo, che, parlando dei giovani, aggiunge: “Oggi appaiono come un popolo disperso, che attende la chiamata all’Esodo: il cammino del deserto in cerca di lavoro e di prospettive, di liberazione dallo sfruttamento, di risveglio da ogni forma di parcheggio indefinito, di uscite di sicurezza dal divertimento senza futuro”. “Come risponde la comunità cristiana? L’esodo quaresimale – aggiunge mons. Fragnelli – interessa tutti, anche gli adulti. Dio chiama a tutte le età e invita la Chiesa a ritrovare la giovinezza dello Spirito, la freschezza dei volti, il servizio coraggioso alla promozione del lavoro e della sua spiritualità”. “Per tutti i credenti adulti – prosegue – la parola di Dio è un fuoco che purifica e riaccende l’ardore: mentre ci porta a chiedere perdono, ci spinge a non lasciarci raffreddare dai molti segnali di iniquità e di peccato presenti nel mondo”. Preghiera, elemosina e digiuno al centro della riflessione che indica anche alcune delle tappe comunitarie del cammino quaresimale verso la Settimana Santa e il Triduo Pasquale. Un cammino che il vescovo di Trapani invita a vivere “con fede motivata e devozione rinnovata. La frequenza dei sacramenti e l’impegno concreto di solidarietà verso i giovani, i poveri e i migranti – scrive – ci donino la forza per eliminare ogni forma di spreco e di ostentazione e per consegnare alle nuove generazioni l’autentico spirito delle nostre tradizioni”.

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