Raccolta differenziata: Quagliolo (Conai), “sviluppare progetti per le aree in ritardo”. Brandolini (Utilitalia), “affrontare sfida economia circolare”

La banca dati Anci-Conai “è ormai diventata un punto di riferimento per quanto riguarda i dati di gestione dei rifiuti urbani, in particolare di imballaggio. I dati presentati quest’anno confermano la centralità dell’accordo quadro Anci-Conai per i Comuni italiani, in un’ottica di sussidiarietà rispetto al mercato”. Ad affermarlo è Giorgio Quagliuolo, presidente del Conai (Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi), intervenuto alla presentazione odierna del settimo Rapporto annuale della banca dati Anci-Conai. Per Quagliolo, è prioritario concentrarsi sulle aree con maggiori margini di crescita e dialogare “in maniere più diretta con i Comuni”. “Il Sud è sicuramente un’area arretrata. In futuro rafforzeremo la collaborazione con l’Anci sviluppando progetti per le aree in ritardo”. “Stiamo concentrando gli sforzi – prosegue –. A Bari siamo arrivati a risultati di assoluta eccellenza con la percentuale di differenziata imballaggi dell’82%. Si può e si deve arrivare a fare tante piccole Bari in tutta Italia”. In materia di raccolta differenziata e riciclo rifiuti, aggiunge il vice presidente di Utilitalia con delega ai rifiuti, Filippo Brandolini, “abbiamo una buona base di partenza di fronte alla sfida posta dal pacchetto per l’economia circolare che prevede obiettivi importanti in materia di riciclo, di riduzione al di sotto del 35% dei rifiuti smaltiti in discarica; obiettivi di qualità tra cui la plastic strategy e più in generale obiettivi di tutela dell’ambiente e della salute”. La filiera “tra Comuni, consorzi e aziende di gestione – conclude – è un punto di partenza per lo sviluppo industriale del comparto” perché sono “questi stessi soggetti a potere testimoniare l’effettivo bisogno di impianti industriali e a poter valutare insieme i percorsi per la loro realizzazione”. L’economia circolare “non è solo raccolta differenziata. Servono impianti per riciclare i rifiuti e per recuperarne energia, ma anche per lo smaltimento finale di flussi di rifiuti che rimangono dal riciclo, ad esempio, delle plastiche complesse o dei residui dai maceri”.

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