Morto Ballandi: Giraldi (Cnvf), “figura di primo piano”. Padre Epifani (Ucs), “anche al servizio della Chiesa in Italia”

“Una figura di primo piano per lo spettacolo tv, ma anche dal vivo”. Così Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei, ricorda Bibi Ballandi, noto manager musicale e produttore di lungo corso d’importanti show televisivi per la Rai, morto questa mattina all’età di 71 anni. “Ballandi – afferma Giraldi – ha accompagnato la canzone italiana e i suoi interpreti nell’incontro con il grande pubblico, dalla piazza e dai teatri tenda agli ‘Studio Uno’ degli anni Duemila, contribuendo a lanciare oppure consolidare figure artistiche che hanno lasciato un segno nella memoria televisiva e nel racconto culturale del Paese”.
Ballandi si è imposto negli anni Sessanta e Settanta al seguito di cantanti come Caterina Caselli, Mina, Al Bano, ma anche Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Fabrizio De André; è passato poi negli anni Novanta e Duemila all’organizzazione dei grandi varietà del sabato sera della Rai, affermando la formula del “one man show” all’italiana. Suoi sono gli importanti successi legati a Fiorello (“Stasera pago io”), Giorgio Panariello (“Torno sabato”), Gianni Morandi (“C’era un ragazzo”), Adriano Celentano (“Francamente me ne infischio”) e Renato Zero (“Tutti gli Zero del mondo”). Più di recente aveva curato anche gli show tv di Roberto Bolle, Mika, Virginia Raffaele e il duo Laura Pausini-Paola Cortellesi. Ballandi ha poi messo a punto format di intrattenimento longevi come “Ballando con le stelle” (da “Strictly Come Dancing”) con Milly Carlucci e “Ti lascio una canzone” con Antonella Clerici.
“Il produttore emiliano, però, non va ricordato come figura attiva solamente nel settore musicale o televisivo”, sottolinea padre Gianni Epifani, responsabile del programma “A Sua Immagine” e delle Sante Messe su Rai Uno. “Bibi Ballandi, infatti, si è messo anche al servizio della Chiesa in Italia – osserva Epifani -, collaborando all’organizzazione di importanti eventi ecclesiali tra cui il Congresso eucaristico di Bologna nel 1997 e l’Agorà dei giovani italiani a Loreto nel 2007. Un uomo che ha saputo coniugare il mondo dello spettacolo con quello della fede e della spiritualità, mettendo sempre al centro i valori autentici della vita”.

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