Minori stranieri: con il progetto “M’interesso di te” salesiani al fianco di cinquemila ragazzi “invisibili”

Sono circa 5mila. Tutti minorenni. Sono arrivati lo scorso anno in Italia e di loro, una volta identificati, si sono perse le tracce. Vivono generalmente attorno alle stazioni centrali delle aree metropolitane italiane. A loro si rivolge il progetto “M’interesso di te”, promosso dai Salesiani per il sociale. Obiettivo del progetto è quello di “contenere il fenomeno – si legge in un comunicato –, ricostruendo un rapporto di fiducia con questi ragazzi, condividendo i loro bisogni e tentando di reinserirli nel circuito di accoglienza”. Le attività si svolgono a Torino, Napoli e Catania, nei quartieri vicino alle grandi stazioni. Una rete di educatori di strada, psicologi e volontari garantisce innanzitutto ad ogni ragazzo sostegno e protezione. In una seconda fase viene offerta loro la possibilità di seguire un corso di lingua italiana e viene messa a disposizione la necessaria assistenza legale per l’iter di riconoscimento dello status di profugo. I ragazzi possono – attraverso il progetto – acquisire anche competenze professionali, così da inserirsi nel mondo del lavoro. Con il progetto si cercherà, secondo lo stile educativo salesiano, di valorizzare il protagonismo dei giovani, affiancandoli ma non forzandoli nell’assumere la decisione di uscire dall’anonimato, dello stare fuori dai sistemi di accoglienza e protezione dei minori stranieri non accompagnati – spiega don Giovanni D’Andrea, presidente di Salesiani per il sociale -. La scommessa da vincere è che i ragazzi decidano di rientrare nelle strutture di accoglienza, accrescano la fiducia in loro stessi e riescano ad affrontare la propria storia”.

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