Card. Bagnasco: non guardare a nazionalismi e sovranismi “con sguardo di sufficienza”

“Il mondo della politica, della cultura, non deve guardare a queste cose con uno sguardo di sufficienza e pensare di liquidarle con una battuta perché sbaglia. Perché, se nascono queste cose, vuol dire che c’è qualche ragione”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, rispondendo ad una domanda sulle varie forme di chiusura dei confini nazionali e davanti alla rinascita dei nazionalismi e dei movimenti che spingono verso il sovranismo. “Queste spinte centripete, in queste forme, così esclusive – ha detto l’arcivescovo, incontrando la stampa dopo la notizia della sua proroga a guida della diocesi della Lanterna per almeno due anni – sicuramente non sono camminare insieme” e camminare insieme è “quello in cui crediamo fortemente, sia come Stati in sé, sia tra nazioni e popoli” tanto più che “l’Europa, chiaramente, ha bisogno di camminare insieme”. “Però – ha aggiunto – proprio per camminare insieme, non dobbiamo correre in modo così quasi arrogante su questi fenomeni che sono contrastanti perché una qualche ragione ci deve essere”. Per questo, “se vogliamo camminare insieme, dobbiamo vedere queste opposizioni questi ‘ismi’, che cosa cavalcano, se sono soltanto delle fantasie o se c’è anche qualche aggancio di realtà. Perché – ha concluso – sono nati? Soltanto in modo strumentale? Potrebbe essere. Ma potrebbe essere che ci sia anche qualche ragione e allora bisogna affrontarla per scioglierla”.

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