Ue: bilancio pluriennale, le proposte della Commissione. Nuovi investimenti e tagli. “Rivedere le priorità”

Günther Oettinger

(Bruxelles) “Rivedere le priorità”: sembra questa la chiave di lettura per il futuro bilancio comunitario che arriva dalla Commissione. Oggi la squadra di Juncker ha presentato, tramite il commissario Günther H. Oettinger, alcune sue proposte per il Quadro finanziario pluriennale 2020-2027. In realtà le cifre esatte si conosceranno a maggio, ma sin da ora la Commissione sottolinea nuovi settori in cui investire e altri dove tagliare risorse. Più fondi occorrono, secondo Oettinger, nei settori dello sviluppo digitale, della ricerca e della formazione dei giovani, della difesa comune e della sicurezza, dell’immigrazione. Poco lo spazio per il cosiddetto “pilastro sociale”, firmato dai 27 a novembre. La Commissione tiene conto del fatto che con l’uscita del Regno Unito, il bilancio avrà meno risorse “che andranno spese meglio”. Nessun risparmio, dunque, sul controllo delle frontiere (25-30 miliardi in sette anni); nuovi fondi per la difesa (10 miliardi per ricerca e sviluppo industriale del settore); raddoppio di stanziamenti per l’Erasmus (da 14 a 30 miliardi). La Commissione pone l’obiettivo di raddoppiare anche i fondi per la ricerca. Non mancheranno, poi, i sostegni agli Stati che stanno compiendo il percorso di pre adesione. Tagli possibili riguarderanno la politica regionale e di coesione e inoltre il settore agricolo (quello che ad oggi assorbe quasi il 40% delle risorse).

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