Quaresima: mons. Bregantini (Campobasso-Bojano), “passare dal gelo dell’indifferenza allo zelo della generosità”

“Questa Quaresima, ‘segno sacramentale della nostra conversione’, sarà un’occasione propizia per il nostro cuore, per verificare se sia carico di zelo oppure avvolto dal gelo dell’indifferenza e della noia”. Lo ha detto mons. Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano, rivolgendosi al clero diocesano durante il ritiro mensile. “La Quaresima che il Papa ci augura – ha aggiunto – è proprio questa: passare dal gelo dell’indifferenza reciproca allo zelo della generosità nei nostri rapporti fraterni e sociali. È un messaggio insolito. Chiaro come sempre, ma con un pizzico di piacevolezza in più, che ce lo rende vero e ben fatto”. Il presule ha raccontato come lo ha recepito. “Mi aiuta a non arrendermi, ma a seminare anche sul suolo più arido, sperando anche nei giorni più tristi, per essere sempre più vicino ai miei preti”. Poi, mons. Bregantini ha presentato “il rimedio che propone il Papa per superare questa freddezza”. “Egli, esperto di spiritualità e maestro di pastorale, ripropone le tre antiche strade della conversione quaresimale: preghiera, elemosina e digiuno”. Per rafforzare il messaggio quaresimale di Papa Francesco, l’arcivescovo di Campobasso-Bojano ha programmato una serie di iniziative in tutto il territorio diocesano, tra le quali Via Crucis, momenti di preghiera e di digiuno e due ordinazioni diaconali. Domani, mercoledì delle Ceneri, 14 febbraio, alle 8, mons. Bregantini presiederà la messa nel reparto di rianimazione dell’ospedale “A. Cardarelli” di Campobasso, mentre alle 18.30 celebrerà in cattedrale.

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