Elezioni: Alleanza contro la povertà, “mettere al centro il welfare locale”

Mettere al centro il welfare locale per costruire nei territori le risposte più adatte alle esigenze delle persone: questa la richiesta dell’Alleanza contro la povertà ai candidati alle prossime elezioni. “I ritardi del welfare italiano sono, come noto, numerosi – si legge in un comunicato -. Affinché la lotta alla povertà non figuri più tra questi ritardi è necessario completare il percorso d’introduzione del reddito d’inclusione (Rei)”. In Italia vivono in povertà assoluta 4,75 milioni di persone, pari al 7,9% della popolazione complessiva. “Di questi – spiega l’Alleanza – il 53% (pari a 2,5 milioni di individui) riceveranno il Rei, mentre il restante 47% (vale a dire oltre 2 milioni di individui) ne resta, ad oggi, escluso. Inoltre, l’ammontare dei contributi economici è ancora lontano dal coprire la distanza tra il reddito degli utenti e la soglia di povertà assoluta, al di sotto della quale è impossibile soddisfare adeguatamente le proprie esigenze primarie (alimentazione, casa, vestiario, trasporti e altre necessità di base)”. L’Alleanza contro la povertà chiede che il Rei venga esteso a tutti i poveri e vengano incrementati gli importi, “così da dotare l’Italia di una misura contro la povertà assoluta rivolta a chiunque sperimenti tale condizione e che sia di valore adeguato”.

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