Ecumenismo: due anni fa incontro Papa Francesco e Patriarca Kirill a Cuba. Hilarion (Mosca), “sostenere i cristiani in Medio Oriente” è “una priorità oggi nella cooperazione interconfessionale”

Preservare la presenza cristiana nella regione del Medio Oriente, impedire che i cristiani abbandonino le loro terre, favorire il ritorno alla vita normale, sostenere la ricostruzione. Per il Patriarcato di Mosca tutto ciò rappresenta “una priorità  nella cooperazione interconfessionale”. Lo ha detto il Metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, intervenendo alla Conferenza internazionale dedicata ai cristiani del Medio Oriente. Il Metropolita ha parlato della necessità di ricostruire e restaurare chiese e monasteri che a causa della guerra sono stati distrutti e che rappresentano oggi centri vitali per il consolidamento delle comunità cristiane. Ha quindi fatto riferimento alla ristrutturazione di infrastrutture come case, ospedali, farmacie che rappresentano luoghi essenziali  per creare “le condizioni minimali al ritorno di una vita normale”. La Chiesa russa ha catalogato 30 tra chiese, monasteri e cimiteri cristiani distrutti che verranno restaurate.  Tra le iniziative elencate, il Metropolita ha anche raccontato della visita qualche giorno fa di una delegazione interreligiosa in Siria e Libano. A Damasco e nella valle di Beqaa, con la partecipazione diretta dei leader religiosi locali, sono stati consegnati 77 tonnellate di aiuti umanitari. 3.000 confezioni di farina, cereali, olio, zucchero, lattine di carne e pesce, pasta, dolci e alimenti per l’infanzia. Oltre agli aiuti umanitari, obiettivo della missione è promuovere nella regione “la pace interreligiosa in terra siriana. È solo grazie a questa collaborazione che c’è la possibilità di superare le dolorose conseguenze del conflitto e di rianimare l’equilibrio interreligioso che esisteva in Medio Oriente da secoli”. Con questa finalità, ha quindi ricordato Hilarion, rappresentanti della Chiesa ortodossa russa hanno partecipato il 29 e 30 gennaio scorsi in qualità di osservatori al Congresso nazionale di dialogo siriano svoltosi a Sochi.

 

 

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