Volontariato: Csvnet, Tabò confermato presidente. “Essere tempestivi e radicati nella società”

Stefano Tabò è stato confermato presidente di Csvnet, il network dei Centri di servizio per il volontariato, per il terzo mandato consecutivo. Al suo fianco, come vicepresidenti, ci saranno Luciano Squillaci, anch’egli riconfermato, e Chiara Tommasini. I nuovi organi sociali governeranno l’associazione nei prossimi tre anni. La loro elezione è stata l’ultimo atto dell’assemblea nazionale, che si è svolta a Roma nei giorni scorsi. Nella sua relazione Tabò ha invitato ad “avere coraggio, essere tempestivi e radicati nella società”. “Con la riforma – ha aggiunto il presidente – i Centri di servizio per il volontariato hanno conquistato sul campo il riconoscimento della loro azione in questi venti anni”. Riferendosi alla riduzione del numero dei Csv che la stessa riforma determinerà entro il 2018, Tabò ha spiegato che “a prescindere da quanti saranno i Centri, colgo attorno a noi sollecitazioni affinché ci sia più presenza dei Csv sui territori per una più efficace promozione del volontariato. Per fare questo dobbiamo essere sempre di più un ‘sistema’, una grande infrastrutturazione nazionale in grado di avere impatto anche sulle mappe culturali del Paese”. Durante l’assemblea è stata anche illustrata la programmazione delle attività messe in campo da Csvnet per il 2018. Tra queste, il varo del “Sistema informativo”, finalizzato alla raccolta dei dati e alla trasparenza. Si tratta di un software di rilevazione dei servizi erogati dai Centri, che presenta un’anagrafica degli enti del Terzo settore coerente con la riforma e strumenti per il monitoraggio e la gestione della vita associativa.

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