Quaresima: mons. Mansi (Andria), “il ricavato della colletta per aiutare i carcerati, attraverso il lavoro, a rieducarsi a una vita onesta”

Si intitola “Partiamo dal Centro” il messaggio-invito del vescovo di Andria, mons. Luigi Mansi, per la Quaresima. Una sollecitazione per l’intera comunità ecclesiale a “ripartire dal ‘Centro’, da Gesù Cristo che con la sua Parola e la sua grazia torni ad essere davvero centro vitale, centro pulsante della vita di fede di ogni cristiano. Perché Egli è e deve sempre essere il centro per partire con rinnovato slancio missionario”. “Si tratta – aggiunge il presule – di testimoniare nella concretezza delle situazioni quotidiane la perenne novità del Vangelo”. Mons. Mansi raccomanda che “le iniziative quaresimali abbiano una caratterizzazione non solo devozionale, ma anche formativa e soprattutto caritativa”. E qui il vescovo sottolinea quale sia “l’opera tangibile” che la Chiesa di Andria, in questo periodo quaresimale, intende perseguire. “La nostra Chiesa diocesana su questo tema ha fatto la scelta di sposare in pieno il progetto ‘Senza Sbarre’, pensato come modalità concreta di aiutare i nostri fratelli che stanno vivendo una pena per reati commessi”. Così il vescovo ha disposto che “il ricavato della colletta quaresimale vada destinato a questo progetto per i lavori di risanamento e rifunzionalizzazione della masseria San Vittore”, nei pressi del Castel del Monte, nel Comune di Andria. In questo luogo “coloro che pagano il loro debito contratto con la società saranno aiutati attraverso il lavoro a rieducarsi a una vita onesta e laboriosa”. Il messaggio si conclude con un appello rivolto a “tutte le parrocchie, confraternite, gruppi, associazioni e fedeli” per una gara di generosità. Il presule ricorda che “il progetto ‘Senza sbarre’ è stato presentato a Papa Francesco, che se ne è molto compiaciuto e ci ha incoraggiati a proseguire sulla strada della carità operosa ed accogliente”.

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