Quaresima: mons. Antonazzo (Sora), “la famiglia è un bene unico”

“Non si può parlare oggi di famiglia conservatrice o famiglia progressista: la famiglia è famiglia. Non lasciatevi qualificare da questo o da altri concetti di natura ideologica. La famiglia ha una forza in sé”. Lo scrive mons. Gerardo Antonazzo, vescovo di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, nella lettera pastorale per la Quaresima dal titolo “Siamo famiglia di Dio”, presentata nell’ultima edizione di Lazio Sette. “La famiglia – sottolinea mons. Antonazzo – è un fatto antropologico, e conseguentemente un fatto sociale, di cultura. Noi non possiamo qualificarla con concetti di natura ideologica, che hanno forza soltanto in un momento della storia, e poi decadono”. Nella lettera, il vescovo spiega l’essenza dell’essere uomo o donna nella complementarietà dei due ruoli: “La gioia di fare famiglia corrisponde al bisogno di incontrare la diversità dell’altro, di abbracciare la complementarietà della differenza sessuale, feconda e generativa. Tutto questo non lo decide l’uomo, per volontà propria, ma ognuno lo riconosce e lo segue come un dettame biologico, affettivo, relazionale, sociale”. Mons. Antonazzo spiega inoltre che nella visione biblica, “ciò che è presentato come naturale è immediatamente riconducibile all’opera creatrice di Dio”. “L’uomo e la donna – scrive il vescovo – rappresentano l’incontro tra la terra e il cielo, la polvere del suolo e l’alito di vita dell’Onnipotente. Essi sono stati voluti in vista della vita e della felicità”.

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