Papa Francesco: anche i Rohingya tra i temi dell’udienza alla premier del Bangladesh

Il Papa ha ricevuto oggi in udienza, nel Palazzo Apostolico, il primo ministro della Repubblica popolare del Bangladesh, Sheikh Hasina, la quale si è successivamente incontrata con il card. Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da mons. Antoine Camilleri, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati. “Nel corso dei cordiali colloqui – informa la Sala Stampa della Santa Sede – sono state evocate le buone relazioni bilaterali, e si è espresso soddisfazione per il recente viaggio apostolico compiuto dal Santo Padre in Bangladesh e per la calorosa partecipazione all’evento da parte della popolazione, compresi numerosi non cattolici”. “Ci si è poi soffermati sul contributo della Chiesa nel Paese, specialmente in campo educativo, e sull’impegno dello Stato nella promozione della convivenza pacifica tra le varie comunità religiose e a difesa delle minoranze e dei rifugiati, manifestando apprezzamento per l’accoglienza dei Rohingya e auspicando una soluzione giusta e duratura al loro dramma”, prosegue il comunicato. Il colloquio tra il Papa e la premier del Bangladesh – ha riferito il pool dei giornalisti ammessi all’incontro – è durato venti minuti esatti, dalle 10.06 alle 10.26. I due protagonisti dell’udienza “erano molto sorridenti e rilassati”. Durante lo scambio di doni che tradizionalmente fa seguito ai colloqui privati, Hasina ha regalato al Papa un dipinto locale raffigurante una barca con a bordo – verosimilmente – alcuni Rohingya, mentre il Papa ha regalato alla premier del Bangladesh il medaglione con l’angelo della pace che strozza il diavolo, oltre ad una copia della “Laudato sì” e dell’ultimo Messaggio per la Giornata mondiale della pace.

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