Giornata del malato: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia), “la vita ha un senso sempre, anche quando può sembrare il contrario”

“Gesù ci è compagno, è solidale con noi, ci dice che la vita ha un senso sempre, anche quando può sembrare il contrario. Ciascuno di noi è prezioso ai suoi occhi, la sua tenerezza non ci abbandona”. Lo ha affermato ieri pomeriggio l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, nel corso della celebrazione eucaristica che ha presieduto al santuario della Madonna della Stella in Montefalco in occasione della 26ª Giornata mondiale del malato. Nell’omelia, Boccardo ha osservato che “tutti noi siamo malati, in un modo o nell’altro, tutti siamo bisognosi di essere purificati”. “Gesù – ha proseguito – ebbe compassione del lebbroso, cioè si mise in sintonia con lui, si fece carico del suo bisogno e stese la mano su di lui e lo toccò”. Per l’arcivescovo, “questo vuol dire avere compassione, mettersi nella stessa condizione dell’altro, e non provare sentimenti dolciastri”. “Nessuno di noi – ha aggiunto – deve sentire di non essere importante agli occhi di Gesù, medico al quale presentiamo le nostre sofferenze e i nostri dolori, che a volte sono ingiusti”. “Non siamo qui per chiedergli la guarigione – ha ammonito – ma per domandargli la forza di vivere il momento presente, caratterizzato per molti di voi dalla malattia”. “Siamo qui – ha continuato – per essere consolati, ma al tempo stesso siamo qui anche per consolare e guarire: quante occasioni abbiamo nella nostra vita di tutti i giorni di fare il bene e non lo facciamo o aspettiamo che altri lo facciano a noi”. “Viviamo in una società ferita dal male, ma il male non può averla vinta, si può guarire facendo il bene – ha concluso Boccardo – iniziando nelle nostre case e con le persone che ci sono vicino”.

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