Giornata del malato: mons. Battaglia (Cerreto Sannita), “spegniamo il cellulare per un’ora al giorno per coltivare relazioni con chi sta soffrendo”

“In questo tempo di Quaresima che sta per iniziare, proviamo, una volta a giorno per un’ora al giorno, a spegnere il telefonino: non utilizzarlo per un’ora per dare più spazio per coltivare relazioni con chi sta soffrendo, con chi sta vivendo momenti di dolore, di difficoltà e di solitudine”. La proposta viene da mons. Domenico Battaglia, vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti. Durante l’omelia, pronunciata nella chiesa di sant’Andrea apostolo a Dugenta in occasiona della Giornata mondiale del malato, mons. Battaglia ha invitato a guardare le persone negli occhi “come segno di vicinanza e di prossimità, per prenderci carico e cura di loro”. “Gesù, nel momento in cui s’avvicina al lebbroso – ha spiegato il vescovo commentando il Vangelo del giorno – ne ha compassione, gli tende la mano e lo tocca, tocca cioè il silenzio del suo cuore. Un cuore può morire per assenza d’incontri. Ma può guarire se saremo capaci di ridurre le distanze con gli altri e di abbattere i muri. Non cercate nessun interesse, se non quello degli altri”.

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