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Commissione Ue: “continui miglioramenti per occupazione”. Cresce il reddito delle famiglie. Disparità tra gli Stati

(Bruxelles) Secondo l’ultima analisi trimestrale sul lavoro e gli sviluppi sociali in Europa, prodotta oggi dalla Commissione Ue e riferita al terzo trimestre 2017, “il numero di lavoratori a tempo pieno è cresciuto di circa 3 milioni fino a raggiungere i 181 milioni, mentre i lavoratori a tempo parziale hanno registrato un aumento di 300mila unità fino a raggiungere i 42,7 milioni”. Il tasso di occupazione nell’Ue per la fascia d’età 20-64 anni è “aumentato costantemente nel corso degli ultimi tre anni”, attestandosi al 72,3% nel terzo trimestre del 2017: “si tratta – è il commento degli esperti di Bruxelles – del tasso più alto mai registrato”. Permangono tuttavia “grandi disparità tra gli Stati membri”. I tassi di occupazione nazionali variano dal 58% della Grecia all’82% della Svezia. Dalla relazione emerge inoltre che la disoccupazione nell’Ue “si sta avvicinando a ritmo costante ai livelli precedenti alla crisi”. Dopo il picco registrato nell’aprile 2013, il numero di disoccupati è calato di circa 8,6 milioni ed è rimasto al di sotto dei 18 milioni nel dicembre 2017, il livello più basso registrato dal novembre 2008.
Dalla relazione trimestrale emergono ulteriori dati relativi al mercato del lavoro “che confermano il miglioramento dello stato di salute dell’economia nell’Ue: “la produttività del lavoro – afferma la relazione della Commissione –è aumentata dello 0,8% rispetto al terzo trimestre del 2016”. La più forte crescita si è registrata in Lettonia, Lituania, Polonia e Romania; “la situazione finanziaria delle famiglie dell’Ue ha continuato a migliorare con un tasso di crescita di circa l’1,5% rispetto all’anno precedente, dovuto principalmente a un aumento del reddito da lavoro”. “In quasi tutti gli Stati membri si è registrato un aumento del reddito famigliare nell’anno che precede la prima metà del 2017. Ciononostante, in numerosi Paesi, come Croazia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna e Paesi Bassi, il reddito disponibile lordo delle famiglie si è attestato ancora a un livello inferiore a quello del 2008”.

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