Pakistan: Paul Bhatti, “Paese instabile sul piano politico, economico e sociale”

“La situazione dei cristiani e delle altre minoranze religiose, fascia più debole della società, è direttamente proporzionale alla situazione generale del Pakistan. Più è alta l’instabilità, più aumenta la violenza. E oggi, purtroppo, il Paese è instabile sul piano politico, economico e sociale”. Lo ha detto ai microfoni di Radio Trentino InBlu Paul Iacob Bhatti, ex ministro e fratello maggiore di Shahbaz Bhatti, ministro cattolico dell’armonia nazionale e per le minoranze religiose in Pakistan ucciso il 2 marzo 2011, a Islamabad, da un commando di estremisti islamici. “Il martirio di mio fratello non è stato vano – ha aggiunto -. Ha acceso una luce di speranza sulla causa della libertà religiosa, della convivenza pacifica e della giustizia ai più deboli. Il mondo intero, gli stessi musulmani hanno percepito questo amore”. Secondo Bhatti, l’Occidente può fare qualcosa per migliorare la situazione in Pakistan. “Vanno rafforzati i progetti di collaborazione internazionale, promossi i dibattiti e scambi per diffondere una cultura di tolleranza e fraternità; più persone conoscono, tante più capiscono che la lotta contro il terrorismo è una minaccia comune, non si limita al Medio Oriente, ma coinvolge anche l’Occidente, l’Europa”.

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