Egitto: padre Gaid (segretario Papa Francesco), “si può dialogare e anche volersi bene tra persone di diverse religioni”

Padre Gaid con Papa Francesco

Gli incontri tra il Grande Imam di al Azhar, al-Tayyib, e Papa Francesco, “sono la prova che si può parlare, dialogare e anche volersi bene tra persone di diverse religioni”. Lo ha detto il segretario egiziano di Papa Francesco, padre Yoannis Lahzi Gaid, in un’intervista rilasciata ad alcuni giornalisti al seguito di una delegazione dell’Unitalsi, l’Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali, in visita in Egitto (dal 5 al 9 febbraio) per organizzare nel Paese dei pellegrinaggi sul cammino della Sacra Famiglia. “Prima non c’era dialogo, ma distanza, c’era un po’ di ‘austerità’, l’uno verso l’altro. Adesso che c’è dialogo, c’è un’amicizia profonda, c’è stato uno spezzare il pane tra il Grande Imam e Papa Francesco a Santa Marta. Quindi tutte queste distanze si sono mostrate inesistenti. Esistevano solo perché non c’era il dialogo”, ha aggiunto padre Gaid. Parlando poi del pellegrinaggio sul Cammino della Sacra Famiglia il segretario di Papa Francesco ha dichiarato che “nella Bibbia e nella storia, anche quella della Chiesa, l’Egitto è stato sempre ricordato come la terra che ha dato rifugio a Cristo, a Maria e a Giuseppe. Si tratta di un evento storico molto antico che onora questo Paese. Vale la pena ricordare che per la prima volta nella storia dell’Egitto moderno, nella nuova Costituzione, si sottolinea che l’Egitto è stata la terra che ha ospitato la Sacra Famiglia. Il viaggio del Papa – ha concluso – ha dato a questo evento – molto sentito nella società, nella Chiesa ortodossa e cattolica e anche nella comunità islamica – un grande risalto”.

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