Cattolici e politica: Elia (Meic), “ricostruire un tessuto di idee e relazioni”

“Serve uno sguardo lucido e una paziente ricostruzione di un tessuto di idee e relazioni, un generoso impegno culturale per affrontare questo difficile frangente della nostra vita”. Lo ha detto, questa mattina, Giuseppe Elia, presidente nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic) intervenuto al convegno Bachelet sul tema “Azione cattolica e azione politica”, in corso a Roma. L’impegno culturale ed educativo in un periodo di crisi è stato al centro del suo intervento. “La tentazione oggi di abbandonare il campo è fortemente presente ed è il primo ostacolo al progetto missionario di una Chiesa in uscita – ha aggiunto -. Certamente, la complessità delle questioni e la velocità dei mutamenti dei processi ha seminato smarrimento e rintanamento”. L’invito, quindi, è quello a lavorare su “quattro snodi”: stile dell’impegno, relazioni, crisi del senso comunitario e della società e cultura politica. “Da lungo tempo ormai nello spazio pubblico i toni delle affermazioni sembrano obbedire alla necessità di sopraffare l’altro, sempre visto come nemico. È un processo di imbarbarimento che genera molte tensioni”. Secondo Elia, bisogna “uscire da questo schema per recuperare la cultura del dialogo” in modo da “recuperare la coesione”. “La cultura del dialogo è rispetto dell’altro e cultura dell’ascolto – ha sottolineato -. La cultura del dialogo è lo spirito con il quale si possono stabilire relazioni stabili e vere”. Infine, il riferimento all’impegno dei cattolici in politica. “Dobbiamo mettere in campo una creatività che ridisegni e modelli esperienze per un mondo che è già radicalmente cambiato. Ciò richiede un ampio e lungo lavoro culturale e scuole di formazione politica”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia