Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Criminalità, arresti a Palermo e Napoli. Migranti, nel Mediterraneo Themis sostituisce Triton

Criminalità/1: Palermo, 31 misure cautelari per mafia e gioco d’azzardo. In cella Bacchi, re delle sale scommesse

Sono 31 le persone verso cui la Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, sta eseguendo dalle prime ore della mattina un’ordinanza di custodia cautelare. Sono accusate a vario titolo di associazione mafiosa, riciclaggio, auto riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse ed alla truffa ai danni dello Stato e traffico di stupefacenti. Scoperta una fitta rete di centri scommesse, estesa in varie regioni italiane, al servizio della mafia, capaci di generare profitti per oltre un milione di euro al mese. Tra gli arrestati anche Benedetto Bacchi, uno dei maggiori imprenditori italiani nel settore dei giochi e delle scommesse, accusato di concorso in associazione mafiosa e riciclaggio del denaro dei clan.

Criminalità/2: 8 arresti a Napoli per faide tra clan camorristici

Importante blitz nelle prime ore di oggi contro la camorra. I Carabinieri del nucleo Operativo della Compagnia Vomero di Napoli hanno infatti eseguito un ordine di custodia a carico di 8 persone, tutte accusate di essere coinvolte nella sanguinosa faida che nel 2012 insanguinò il quartiere di Scampia. L’inchiesta ha consentito di ricostruire alcuni degni omicidi legati allo scontro tra il clan della “Vanella Grassi” e quello degli “Abete Abbinante Notturno” che portò complessivamente alla morte di 27 persone. Gli 8 fermati dovranno rispondere a vario titolo di una serie di reati aggravati da finalità mafiose, che vanno da omicidi a lesioni personali aggravate alla detenzione e porto illegale di armi e munizioni e bombe a mano.

Migranti: Frontex lancia l’operazione Themis. Da oggi sostituisce Triton

Prende il via oggi Themis, una nuova missione navale europea che opererà nel Mediterraneo centrale assistendo l’Italia rispetto al flusso di migranti proveniente da Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia e Albania. Lo ha deciso Frontex, l’Agenzia europea delle guardie costiere e di frontiera, precisando che Themis sostituirà l’operazione Triton, ma avrà un mandato più ampio rispetto alla precedente missione lanciata nel 2014. Themis, infatti, continuerà ad occuparsi della ricerca e del soccorso dei migranti in mare, ma allo stesso tempo, avrà un’attenzione rafforzata sulle forze dell’ordine. La novità più importante riguarda il fatto che i migranti soccorsi dovranno essere fatti sbarcare nel porto più vicino al punto in cui è stato effettuato il salvataggio in mare. Due saranno le nuove aree di pattugliamento nel Mediterraneo: una ad est – per i flussi migratori da Turchia e Albania – e una ad ovest – per quelli che partono da Libia, Tunisia e Algeria. Da oggi, inoltre, la linea di pattugliamento delle unità navali italiane sarà posta al limite delle 24 miglia dalle nostre coste, riducendo la zona operativa dell’Italia rispetto a quella attuale.

Polonia: approvata la legge sull’Olocausto che chiede che “i campi di sterminio non siano definiti polacchi”

Via libera definitivo dal Senato polacco alla controversa legge sull’Olocausto. A nulla, per ora, sono servite le critiche di Israele, dell’opposizione e degli ebrei polacchi, così come la richiesta arrivata dagli Usa di non procedere all’approvazione per non deteriorare le relazioni diplomatiche. La legge prevede fino a tre anni di carcere o una multa per chi definisca “polacchi” i “campi di sterminio installati dai nazisti in Polonia” durante la seconda guerra mondiale. Poco prima delle 2 di questa notte, il voto al provvedimento: 57 voti i favorevoli, 23 i contrari e 2 gli astenuti. Ora, per entrare in vigore, la legge deve essere firmata dal Capo di Stato, Andrzej Duda.

Stati Uniti: per 7mila siriani proroga del soggiorno per 18 mesi

Circa 7mila siriani potranno restare negli Stati Uniti per altri 18 mesi a causa del conflitto armato in corso nel loro Paese natale. Lo ha deciso l’amministrazione Trump chiarendo però che non verranno accettare altre richieste per il programma speciale di protezione. Secondo quanto reso noto dal ministero dell’Interno, entro il 30 settembre del prossimo anno sarà nuovamente analizzata la situazione del conflitto in Siria per decidere se dare il via libera o meno ad un’ulteriore estensione del permesso di soggiorno. Intanto, dopo il primo discorso sullo Stato dell’Unione, il presidente Trump vede aumentare il consenso sul suo operato alla Casa Bianca. A rivelarlo è l’ultimo sondaggio di Monmouth University secondo cui il tasso di approvazione per Trump ha raggiunto il 42%, soprattutto per il via libera alla riforma fiscale. In aumento di 10 punti percentuali rispetto alla rilevazione del mese precedente, il consenso per Trump ha superato il 40% per la prima volta da settembre.

Brasile: l’ex presidente Lula pronto a ricandidarsi nonostante la condanna. È in testa ai sondaggi

L’ex presidente brasiliano Luìz Inácio Lula da Silva è pronto a lanciare la sua pre-candidatura alla Presidenza della Repubblica nonostante la condanna in secondo grado per corruzione. L’annuncio dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Condannato per corruzione e riciclaggio di denaro per la vicenda legata ad un appartamento nella città di Guarujá che gli è stato ceduto come tangente da parte dell’impresa edile Oas nell’ambito dell’operazione Lava Jato, Lula gode oggi del 37% dei consensi e al momento sarebbe il candidato favorito per l’elezione a presidente. Al secondo posto il deputato di estrema destra Jair Bolsonaro, con il 16%. Solo al 6% il gradimento espresso per l’attuale presidente, Michel Temer. Ma poiché la legge brasiliana impedisce ad un condannato in secondo grado di candidarsi, Lula ha deciso di ricorrere al Supremo Tribunale Federale, la cui sentenza dovrebbe essere emessa a settembre in vista delle elezioni di ottobre.

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