Tragedia in discoteca: Conte, coinvolto “il nostro bene più prezioso, i nostri figli”. “Episodi del genere non devono ripetersi”

“Una tragedia che vede il decesso del nostro bene più prezioso, dei nostri figli e anche una mamma. E tanti feriti”. Quanto successo la scorsa notte nella discoteca di Corinaldo “ci interroga, ci costringe a intervenire prontamente per cercare di capire subito – fermo restando il compito della magistratura di accertare le precise responsabilità – quelli che possono essere le prime ragioni a caldo di questa tragedia per prevenire”, perché “non accadano più”. Così il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, al termine della riunione in Prefettura ad Ancona in seguito a quanto è accaduto nella notte a Corinaldo. “Questo è ovviamente il momento del partecipe commosso pensiero per le giovani vittime, per la mamma che è rimasta coinvolta, per i tanti ragazzi feriti. “A loro, ai loro famigliari che stanno soffrendo” il premier ha assicurato che “soffriamo tutti con loro”. Per Conte “è evidente che è anche il momento di interrogarsi sul perché di questa tragedia”.
Il presidente del Consiglio ha voluto poi rivolgere “un accorato appello al senso di responsabilità di tutti coloro che gestiscono dei luoghi pubblici, locali aperti al pubblico destinati ad accogliere anche un certo numero di persone: devono assolutamente adottare tutte le cautele con grande senso di responsabilità, devono considerare che in quei possono entrare i loro figli, devono accertare e rispettare tutte le condizioni di sicurezza per prevenire tragedie del genere”.
Tornando a quanto accaduto a Corinaldo, Conte ha precisato che da una prima ricostruzione “sono stati venduti 1.400 biglietti circa ed è stata utilizzata solo una sala su tre con 469 posti. Evidentemente già con i numeri non ci siamo”. Per questo, “già da questa sera episodi del genere non devono ripetersi, dobbiamo prevenirli”. Il premier ha anche aggiunto che “pare sia accertato l’utilizzo di uno spray urticante”. Conte ha poi fatto visita all’ospedale di Ancona dove sono ricoverati alcune delle persone gravemente ferite.

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