Ordinariato militare: card. Parolin, “tornare alle sorgenti della formazione in Seminario”

“Il grande rispetto del ministero di cappellano militare”, da parte di Papa Giovanni XXIII, è stato evidenziato dal segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, nel corso dell’omelia durante la celebrazione per l’intitolazione del Seminario maggiore dell’Ordinariato proprio a San Giovanni XXIII. Ad accogliere il card. Parolin, l’Ordinario mons. Santo Marcianò, il vicario generale mons. Angelo Frigerio, il rettore don Maurizio Ferri, con i seminaristi. Mons. Marcianò nel saluto iniziale ha affermato che il Seminario “è ambiente di formazione, dal quale sbocciano i cappellani militari del domani che la nostra Chiesa prepara con grande cura, tenendo conto della dignità del sacerdozio e delle esigenze concrete dei militari che siamo chiamati a formare e assistere, il cui ruolo di operatori a sostegno della pace si delinea sempre più”. Nell’omelia, poi, il cardinale ha sottolineato come Giovanni XXIII “riteneva preziosi gli anni del Seminario” e “conosceva bene il mondo militare”. “Pertanto – ha aggiunto rivolgendosi ai seminaristi – raccogliamo da lui l’invito per questi anni in cui si darà forma al vostro volto sacerdotale”. In pratica, un invito a “tornare alle sorgenti, al nucleo della bellezza della formazione in Seminario”, sempre attenti “a percorsi personali e discernimento”, “tenendo conto dei cambiamenti del mondo militare”, quel mondo che “è anche parte della vita della Chiesa”. Dopo la celebrazione, all’esterno è stata svelata una targa commemorativa dell’evento, posta sulla parete dell’ingresso della cappella del Seminario. A seguire nella sala biblioteca, il rettore Ferri ha espresso gratitudine al cardinale illustrando le attività svolte e quelle in programma.

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