Immacolata: mons. Zuppi (Bologna), “alzare lo sguardo dal vittimismo, non c’è un aggressore che vuole portarci via qualcosa”

“Con Maria è iniziato il mondo nuovo. È l’avvento di cui dobbiamo accorgerci, del quale non smettiamo di gioire. Questo tempo di attesa ci sveglia e ci aiuta ad alzare lo sguardo dalla tristezza e della disillusione, dal vittimismo, che ci fa credere in diritto di lamentarci o di reagire male, come stando sempre sulle difensive pensando che c’è ovunque un aggressore che vuole portarci via qualcosa”. Lo ha detto l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, nell’omelia della messa che ha celebrato stamani, nella solennità dell’Immacolata concezione di Maria, nella basilica di San Petronio. Volgendo lo sguardo a Maria, il presule ha affermato che “amorevolmente ci aiuta ad aprire gli occhi per vedere già oggi, nel presente, il compimento della promessa di Dio”. “L’avvento non è solo qualcosa che si rivelerà nel futuro e che chiede, comunque, tutto il nostro impegno e sacrificio perché questo si realizzi e non ci trovi addormentati”. Definendo Maria “la donna dell’Avvento”, mons. Zuppi spiega che “vince la paura perché si apre all’amore, fa sua la Parola e si fida”. “È la grandezza degli umili, di coloro che sono davvero forti perché pieni della qualità più umana, che impedisce di diventare lupi di noi stessi e del prossimo: l’amore”. Infine l’arcivescovo ha ribadito come “Maria è bella”, mentre “il peccato, l’orgoglio, il vivere per se stessi, il possedere invece di donare, rende brutti, grigi, scostanti, insofferenti, violenti”. “La sua bellezza ci libera dalla tentazione dell’esteriorità, dell’apparenza”. Quindi, “è bello scoprire l’altro, la ricchezza che è e non il pericolo che pensiamo di capire”. “È bello quando doniamo le nostre capacità per costruire attenzione, umanità, accoglienza”, ha concluso l’arcivescovo.

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