Immacolata: mons. Cipolla (Padova), “offrire ai giovani parole che diano senso alla loro vita”

“Pensando a Maria ragazza, penso anche ai giovani della nostra città. Abbiamo preparato per loro un mondo ricco. Abbiamo offerto loro un’istruzione eccellente e possibilità impensabili solo 40 anni fa. Domandiamoci insieme: quali parole di senso abbiamo consegnato, insieme al benessere, alle nuove generazioni?”. Lo ha chiesto oggi il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, in occasione dell’omaggio alla “Madonna dei Noli”, rivolgendosi alla città e all’amministrazione comunale. “La domanda non vuole essere un rimprovero, ma desidera tenere viva l’attenzione sulla necessità di saper trasmettere alle nuove generazioni, oltre al resto, anche parole che dicano loro dove stiamo andando, cosa stiamo cercando veramente come città, come comunità”, ha aggiunto il presule. Il vescovo è consapevole che “i giovani hanno davanti a sé sfide immense”. Il riferimento è alla “parabola del benessere che potrebbe essersi esaurita”, al rischio di “dover pagare i debiti – non solo economici – che abbiamo contratto in questi decenni”, ma anche al fatto di “abitare un pianeta sempre più compromesso nel suo equilibrio ecologico”. “Per affrontare queste sfide devono potersi nutrire anche di valori e significati che alimentino la speranza, che diano loro ancora la forza di fare il bene, che aprano orizzonti che trascendono la materia, per tendere all’infinito di cui hanno fame i loro cuori”. È per questo motivo che “spetta a noi, generazione adulta, offrire loro grandi parole che diano senso alla loro vita”. Infine, gli inviti di mons. Cipolla a “compiere il bene e costruire la pace, anche quando sembra inutile o impossibile” e affinché “lo spirito di servizio e l’impegno per il bene rimangano un tratto caratteristico della nostra città”.

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