Diocesi: mons. Sirufo (Acerenza), “evangelizzare in ogni tempo e in ogni luogo”

Due versetti dal Vangelo di Giovanni, “Io sono la vita” (14,6) e “Perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (10,10), fanno da titolo e ispirazione alle indicazioni di mons. Francesco Sirufo, arcivescovo di Acerenza, per l’anno liturgico-pastorale 2018-2019, dedicato a “evangelizzazione, liturgia e carità”. Il testo conclude il cammino di ricezione dell’esortazione apostolica “Evangelii gaudium” di Papa Francesco, che la Chiesa di Acerenza ha riletto in questi anni alla luce della propria situazione diocesana. Dopo un biennio dedicato all’annuncio e alla catechesi, il messaggio di mons. Sirufo apre un nuovo ciclo pastorale incentrato sulla santità “secondo gli ambiti fondamentali della vita della Chiesa e del cristiano, nel contesto della nostra comunità diocesana, caratterizzata da significative tradizioni, ma anche da veloci cambiamenti che investono i nostri paesi e le nostre parrocchie, come anche la Basilicata e l’Italia del Sud” scrive. “Il più grande desiderio dell’umanità” è la vita e la religione nei secoli ha cercato di “vincere il male e la morte”. Nell’incarnazione di Cristo, è stata donata “la pienezza di vita già su questa terra, nella comunione con lui, e poi oltre le soglie della morte” scrive mons. Sirufo. I cristiani sono allora chiamati ad essere “evangelizzatori in Spirito”, “a voce alta, senza celie e nascondimenti”, in ogni tempo e in ogni luogo, “nelle piazze e nelle strade, sui posti di lavoro, nella società, nella cultura, nella politica, fra i poveri”.

 

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