Diocesi: mons. Cavina (Carpi), “il sisma ci ha fatto riscoprire una modalità nuova della presenza della Vergine”

(Carpi) “La Sua presenza ci onora e costituisce un ulteriore segno, dopo la visita pastorale, lo scorso anno, del Santo Padre e del Segretario di Stato vaticano, della grande vicinanza e attenzione della Santa Sede alla popolazione della nostra Terra, che è stata gravemente ferita ma con tenacia e forza ha saputo reagire e, sostenuta dallo sguardo premuroso e rassicurante della Vergine, rialzarsi”. Lo ha detto mons. Francesco Cavina, vescovo di Carpi, a mons. Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, in occasione della solenne celebrazione eucaristica per il ritorno in cattedrale della statua dell’Assunta, restaurata dopo il sisma del 2012. “Fin dai primi secoli dell’era cristiana – ha proseguito il vescovo di Carpi – il popolo carpigiano ha avuto come riferimento della propria fede la Vergine Maria. La Madonna stessa si è fatta solidale con il suo popolo nel periodo del terremoto che ha sconvolto la diocesi, per insegnarci cosa significa risorgere dalle macerie e mostrarci la via della vita”. Nelle parole del vescovo la convinzione che “il sisma ci ha fatto riscoprire una modalità nuova della presenza della Vergine, perché ha riportato alla luce la sua bellezza antica e ciò costituisce un richiamo per tutti noi a ritrovare la fede limpida e forte di un tempo, a ripulire la nostra anima della polvere dell’abitudine, a combattere i tarli che hanno indebolito la nostra vita cristiana, a liberarci dalle toppe di stucco con cui abbiamo creduto di curare le ferite esistenziali e a liberarci della vernice dell’ipocrisia”. “Forse, è proprio questa consapevolezza che ha portato una bambina a scrivere: ‘Il suo sguardo mi ha trasmesso serenità e pace’; e una donna: ‘Il tuo sguardo cattura, il tuo sguardo indica la via, il tuo sguardo intercede’”.

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