Decreto Sicurezza: Acat Italia, “intacca gravemente i diritti di soggetti vulnerabili”

Le norme contenute nel Decreto Sicurezza e immigrazione “vanno a intaccare gravemente i diritti fondamentali di soggetti vulnerabili creando situazioni di marginalizzazione tali da foraggiare il circuito della malavita e dello sfruttamento e avallando l’assurda equazione per la quale il migrante viene identificato con la minaccia che proviene dall’esterno e che va combattuta con ogni mezzo”. Lo dichiara in una nota Acat Italia, che sottolinea la “pericolosità” del provvedimento. L’associazione si dice “profondamente preoccupata” per “le ricadute pratiche del decreto in questione, ricadute che cominciano a essere evidenti già nel corso di queste prime settimane”. L’attenzione di Acat si concentra sulla decisione di aumentare fino a 6 mesi i tempi di trattenimento, “privando così della libertà persone colpevoli solo di essersi messe in viaggio per trovare una seconda possibilità”. “Una palese violazione di uno dei diritti fondamentali dell’uomo”. Infine, un appello a tutte le forze politiche e agli organi istituzionali competenti, affinché “intervengano per contenere gli effetti nefasti di questo decreto e perché si facciano difensori e portavoce dei valori contenuti all’interno della Dichiarazione universale dei diritti umani”.

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