Venezuela: appello dei vescovi in occasione delle elezioni municipali, “chi sarà eletto serva il popolo e non i propri interessi”

“Chiunque sarà eletto dovrà prendere coscienza che la sua elezione è per servire il popolo, non per usarla per i propri interessi personali o per generare corruzione; deve cercare il bene comune, patrimonio di tutti, avendo come riferimento permanente il servizio al popolo e non a parzialità politiche”: è l’appello dei vescovi del Venezuela in occasione delle imminenti elezioni municipali, nella consapevolezza che poca gente andrà a votare perché “stanchi, disillusi, frustrati dalla politica e dai suoi attori” che “non hanno saputo rispondere al popolo, nonostante i tanti sacrifici fatti per credere in loro”. I vescovi parlano della “terribile corruzione nelle istituzioni statali”, con funzionari e persone influenti “che riempiono le casse delle banche di diversi Paesi o hanno acquisito beni a costo delle sofferenze del popolo”. Tutto ciò con “un silenzio complice” da parte di “chi ha la responsabilità di eseguire le politiche economiche e sociali e di controllare i beni della Repubblica”. “A un certo punto – affermano – dovranno rendere conto delle proprie azioni contro la patria”. A quelli che andranno a votare chiedono di “agire secondo coscienza, facendo discernimento tra ciò che è più corretto e migliore per il progresso delle comunità locali. È necessario, quindi, pensare e agire non per sentimentalismo, ma secondo la realtà vista, sentita, sentita nelle comunità: situazione dei servizi pubblici, offerta di cibo e medicine, sicurezza personale e legale, situazione delle scuole e degli ospedali”.

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