Regno Unito: Brexit, politica in fibrillazione. The Independent alla May, “ritirati perché non hai scelta”

(Londra) “E adesso primo ministro?”, titola oggi a tutta pagina il “Daily Telegraph”, il più venduto quotidiano di qualità britannico. “Ritirati perché non hai scelta”, sottolinea “The Independent”. I titoli dei giornali inglesi, strillati a piena pagina, danno il polso della crisi che sta attraversando il Regno Unito. A quattro giorni dal voto di Westminster sulle 585 pagine che la premier ha concordato con Bruxelles e che si terrà martedi prossimo, la May insiste determinata, inviando i suoi ministri nei quattro angoli del Paese per convincere la gente comune a sostenerla. Dentro il governo, a Londra, sono almeno dodici i ministri Tory che vogliono posporre il voto, terrorizzati da una sconfitta che si prevede anche di 200 voti. Per evitare il baratro, tuttavia, ci vuole il permesso del parlamento che potrebbe costringere comunque la May al voto e all’umiliazione di una sconfitta anche più dura. In un tentativo disperato di guadagnare voti, i fedelissimi della premier hanno proposto un emendamento all’accordo con Bruxelles che assegnerebbe la possibilità di scegliere se far parte oppure no di quella rete di protezione che mantiene il Nord Irlanda dentro il mercato unico limitandola soltanto a un anno di tempo. Certo, in questo modo, la premier guadagnerebbe voti martedì. Esponenti della Ue, citati dalla stampa britannica, hanno già fatto sapere che si tratta di una modifica inaccettabile per gli altri Paesi europei e che richiederebbe un nuovo negoziato.

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