Rapporto Censis: Rota (Fai Cisl), “dati inquietanti, ripartire con più lavoro e meno diseguaglianze”

“Nonostante riflettano alcuni trend degli ultimi anni, sono dati inquietanti quelli raccolti nel 52° rapporto Censis, presentato oggi. Emerge un sovranismo psichico che predispone all’intolleranza, all’insofferenza, alla caccia al diverso: l’unico modo per uscirne è riscattare le fasce più deboli, che hanno pagato più caro il prezzo della crisi e dell’allargarsi delle diseguaglianze, e ripartire da serie politiche per il lavoro e la crescita”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota, che auspica “un salto di qualità negli investimenti, nella formazione, nella riqualificazione professionale, nelle forme di partecipazione al benessere collettivo”. “Per molti italiani – dichiara il leader della federazione agroalimentare industriale e ambientale della Cisl – è forte la delusione rispetto alle aspettative sulla ripresa, ma quel che sembra strutturale è la mancanza di prospettive di crescita futura, sia individuale che collettiva. È anche per questo che lo straniero e il diverso sono considerati nemici e capro espiatorio”. Rota sostiene che i dati emersi “descrivono l’accumularsi, per anni, di malessere, precarietà e diseguaglianze, ma anche la crescita di tanta disinformazione e di quei linguaggi di odio, da parte di alcune fette della nostra classe dirigente, che certo non aiutano a comprendere le trasformazioni economiche e i cambiamenti epocali che stiamo vivendo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia