Natale: mons. Tessarollo (Chioggia), “banali le polemiche su presepio sì, presepio no”

“Quanto sono banali le polemiche su presepio sì, presepio no! Personalmente le ritengo il segno di un impoverimento umano e spirituale anche di docenti che, o per ideologia o per svuotamento personale, non sanno più risalire dalle cose semplici che si mostrano ai sentimenti profondamente umani, semplici e universali cui rimandano”. Lo scrive il vescovo di Chioggia, mons. Adriano Tessarollo, nell’editoriale del settimanale diocesano “La Nuova Scintilla”. “Non abbiamo il coraggio di fermarci per aprirci all’altro che ci sta sempre accanto e provare a guardare alla realtà con spirito disponibile e aperto – aggiunge il presule –. In mezzo a tutta questa affannosa congerie di distrazioni, il presepio potrebbe essere una opportunità offerta per aspirare e aprire gli occhi su una vita diversa, più sana, più felice”. Il vescovo lo definisce “una opportunità che c’è e vive nella nostra cultura”. E si chiede “perché cancellarla? Perché togliere quei segni che rimandano all’interiorità dalla quale poi può scaturire anche un vero e libero impegno umanitario che spinge a coltivare i veri rapporti umani in famiglia e nella società?”. Il vescovo, infine, ricorda un’iniziativa della diocesi per l’Avvento: “A tutte le nostre parrocchie è stato chiesto di invitare tutti a un gesto di solidarietà per poter andare incontro a una situazione di povertà da individuare in ogni parrocchia o unità pastorale”. “Le Caritas parrocchiali, con il loro parroco, dovrebbero essere in grado di riconoscere queste situazioni, almeno una in particolare, cui portare un aiuto frutto della solidarietà della gente che le vive vicino”. Quindi, un invito: “Non perdiamo tempo in polemiche segno di povertà culturale e valoriale e concentriamoci sulle ‘gioie vere’ quelle che non passano e che riempiono il cuore”.

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