Natale 2018: mons. Semeraro (Albano), “punto di massimo avvicinamento di Dio all’uomo”

“Il Natale è il punto di massimo avvicinamento di Dio all’uomo”: è quanto afferma il vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro, nel videomessaggio per il Natale 2018 e il nuovo anno 2019. “Il figlio di Dio, facendosi uomo, non si è solo fatto vicino, ma è divenuto uno di noi, in tutto simile a noi, fuorché nel peccato. Lui è innocente e perciò ci offre una mano per tirarci fuori dalla palude in cui ci siamo avventurati”, aggiunge. Dal momento che “Dio supera ogni nostro sforzo, è più grande dei nostri progetti e ci previene nell’amore”, l’invito del vescovo di Albano è a considerare il Natale “come la festa della vicinanza: abbiamo bisogno di amicizia, di persone che ci prendano per mano e ci accompagnino. Il Signore è il primo dei nostri amici”. La seconda parte del messaggio è dedicata al nuovo anno: “C’è una ripetizione ciclica del tempo – osserva mons. Semeraro – Tuttavia siamo portati ad andare avanti. L’augurio è che ci sentiamo capaci di fare un passo avanti, tenere vive attese, speranze, desideri”. In chiusura, non manca un riferimento al tema del messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della Pace del 1° gennaio 2019: “La buona politica non va delegata ad alcuni rappresentanti, che pure giustamente scegliamo per governare la nazione. Essa è anche impegno per ciascuno di noi – conclude il presule – in ciò che viviamo, nelle scelte quotidiane in famiglia e in quelle con cui viviamo nella società”.

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