Lavoro: Bonanni (Laudato Si’), “vincere la dimensione della solitudine e dell’isolamento”

“Ci sono ragioni profonde e dobbiamo cambiare profondamente noi per primi. L’economia deve contribuire alla crescita della comunità cogliendo le efficienze dell’impresa e il potenziale dei lavoratori coinvolti, dando loro una prospettiva nuova, capace soprattutto di vincere la dimensione della solitudine e dell’isolamento”. Lo ha detto Raffaele Bonanni, vice presidente dell’associazione “Laudato Si’” e già segretario generale della Cisl, intervenendo al convegno “Fisiologia della crisi del lavoro”. A far regredire e “svilire il valore del lavoro è non solo il cambiamento della dinamica del processo produttivo che il teorismo ha portato con sè, ma anche il consumismo imperante”. Facendo poi riferimento agli ultimi dati Censis, il vice presidente ha evidenziato i fenomeni e i mutamenti intercorsi nella dinamica lavorativa sul piano sociale, riflessi nella vita ordinaria. Quindi, di fronte a una platea composta da giovani studenti, professionisti ed esperti del settore, Bonanni ha parlato degli effetti delle “moderne tecnologie” e del panorama “digitale”, “specialmente in questa fase di cambiamento in cui, nel passaggio dai tradizionali ai nuovi lavori urge fortemente un’attenzione alla formazione, all’istruzione, accorciando i tempi per acquisire competenze adeguate”. La risposta vera, dunque, risiede nella misura in cui “noi per primi ci miglioriamo per riuscire a garantire possibilità di lavoro e riprendere in mano il proprio destino di lavoratori”.

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